martedì 22 giugno 2010

Tre figli

Ho sempre immaginato la mia famiglia con almeno tre figli. Amavo pensare ad un gruppetto chiassoso con cui  fare tante cose insieme. Mi piaceva immaginare i pasti a tavola con allegria, rigorosamente senza tv.  Pensavo anche che avremmo potuto aprirci all'affido, accogliere altri bambini  accanto a figli nostri. Insomma, la mia visione di famiglia è sempre stata "affollata". Samuele è arrivato presto, dopo appena un anno dal matrimonio; poco dopo la sua nascita ho iniziato a fantasticare sul secondo figlio: avevo deciso che sarebbe stato Tommaso, il suo nome era stabilito prima ancora di sapere che era in arrivo. Di certo lui ha avuto una gran fretta, non mi aspettavo che sarebbe arrivato così presto, ma non credo che queste cose accadano veramente per caso. 
E poi c'è Marta, quel terzo figlio che si è fatto attendere, cercare, desiderare per più di due anni. Per lei osservavo linee, monitoravo, speravo, prendevo temperature. Prima di lei una perdita, un intervento, la tristezza... e poi finalmente eccola, in carne ed ossa tra le nostre braccia. 
Sono stata molto fortunata, ho avuto quello che desideravo e che tante altre persone riescono ad ottenere dopo sacrifici  e percorsi lunghissimi. Non mi sognerei mai di chiedere a qualcuno dettagli sul perché non ha figli o perché non ne fa un altro, chissà cosa c'è dietro. 
Eppure incontro sempre chi si sente in diritto di pensare che Marta sia un "incidente di percorso". Mi rattristo quando vedo che per tanti è così, qualcuno lo chiede sfacciatamente e non so nemmeno con che coraggio, qualcuno ci gira intorno e vuole sapere come siamo rimasti quando abbiamo scoperto di aspettarne un altro. Se penso a quanto l'ho voluta e cercata, spero proprio che lei non si senta mai come se fosse "capitata per caso".
Accidenti che post serio oggi, sarà che gli "uomini di casa" passeranno la notte fuori, che ho trascorso la serata a preparare una torta per quando torneranno domani, che ho visto due puntate di Medium in streaming e che mi sento un po' triste a dormire da sola? Buonanotte.

4 commenti:

Piccolalory ha detto...

Lo trovo un post dolcissimo!! Anch'io ho sempre sognato una famiglia numerosa... è impegnativo, ma ai sogni non si deve rinunciare :-)
Anche a me piace Medium :-), cosa intendi con "in streaming"?

Pollon72 ha detto...

Certa gente è davvero un po' troppo invadente, hai ragione. La tua piccola non penserà mai che sia capitata per caso nella vostra famiglia! Con tutto l'amore da cui è circondata... :-)

serena ha detto...

Hai ragione, tanti si permettono di fare domande invadenti senza alcuna discrezione, senza pensare che dietro alla decisione di avere o meno un figlio ci sono spesso desideri e/o sofferenze che non si possono sbandierare ai quattro venti, perchè sono troppo intime...
Appena mio figlio ha avuto pochi mesi hanno iniziato a chiedermi quando farò il secondo... ma io so che forse non ne potrò avere altri, e che dolore è ogni volta essere obbligata a dare risposte evasive, come se dovessi giustificarmi per qualcosa che in fondo non dipende dalla mia volontà...
Scusa lo sfogo, ma le tue parole mi hanno proprio toccata sul vivo...Un abbraccio alla tua splendida famiglia!
Serena

nora ha detto...

Non lasciamoci influenzare dagli invadenti e dalla scarsa sensibilità dei più! Ogni uomo è artefice del proprio destino o come dice Maestro Oogway: il caso non esiste...quindi costruiamo la nostra vita come la desideriamo!
Un abbraccio
P.S. scusate la citazione Kung fu Panda ma serve un po' di buon umore!