lunedì 26 settembre 2011

Bici senza pedali

Scrivo poco, sto ancora cercando di riorganizzare la quotidianità da quando ho ripreso con il lavoro. Da tanto tempo però penso di postare qualcosa sulla nostra esperienza con la bici senza pedali. Ho letto molto su queste bici e ho visto video su youtube: il concetto nella sua semplicità mi ha subito convinto! In pratica i bambini - anche molto piccoli - spingendosi con i piedi imparano a regolare l'equilibrio come in una vera bicicletta in modo che poi il passaggio ai pedali (senza rotelle) sia quasi naturale. Così cercando sui negozi di vendita on-line ne ho trovata una di legno a dir poco bellissima e ho deciso che sarebbe stato un regalo perfetto per il secondo compleanno di Marta. Lei ha apprezzato l'oggetto in sé,  anche se per mesi non ha capito come si usasse, limitandosi a camminare. Finalmente questa estate da un momento all'altro ha capito (vabbè lo confesso, le ho fatto vedere dei video di bambini tedeschi sui loro "laufrad"): si lancia col suo bolide, prende velocità e alza anche i piedi. Per starle dietro devo correre. 

Tra un anno o poco più potrò giudicare il fatto che si passi velocemente alla bici con pedali senza dover usare le rotelle (che personalmente detesto, si bloccano su ogni irregolarità del terreno). Per ora devo confermare l'acquisizione dell'equilibrio,  e segnalare tra le cose positive il fatto di riuscire a camminare su tutti i terreni, scendere e salire scalini, passare su strade irregolari. Inoltre Marta ha la sensazione di poter gestire in autonomia la sua bici, la prende, la porta dove vuole, sale e scende. A me è piaciuta molto, anche se in tanti mi hanno criticato ("ma come poverina, una bici senza rotelle? E se cade?"- variante: " ma le regali una bici senza nemmeno i pedali? Che ci fa?" ).
PS: a febbraio arrivava a malapena a toccare con i piedi per terra. E' cresciuta tantissimo :)

lunedì 12 settembre 2011

Portamollette...

Giorni di fuoco per noi questi: reinserimento al nido per Marta, inizio nuovo anno scolastico per Samuele e Tommaso, rientro anche per me, che dopo aver tergiversato a lungo (e dopo aver finito tutti i congedi che mi erano rimasti) quest'anno ho preso di nuovo un incarico annuale e riprendo il lavoro. Speriamo di non prendere di nuovo la "mammite", ma soprattutto speriamo di riuscire a gestire tutto (che poi anche da casa non è che io sia così efficiente, eh). In fondo quest'ultimo anno a casa non è stato così male, ci stavo quasi prendendo gusto.

Tra le ultime cose che sono riuscita a fare ecco qui un oggetto utile: il portamollette da bucato. Il nostro si stava frantumando e mi piaceva l'idea di farne uno in stoffa. Eccolo qui:


La scritta non si legge bene in foto, è fatta con dei colori per stoffa applicati con pennellino. Mi cala la palpebra... vado a dormire ;)